In una Lettera ad Avvenire il Presidente del Consiglio Nazionale della Democrazia Cristiana, ha inteso chiarire che il Convegno celebrato a Roma sabato 18 gennaio 2020 e promosso dalla Federazione popolare dei democratici cristiani è solo l’inizio di un processo appena avviato e tutt’altro che concluso. Per cui anche quanto dichiarato in merito al Partito dei Popolari Italiani rientra in una proposta avanzata, forse, con eccessivo zelo. Pertanto ogni decisione, anche in riferimento a denominazione e simbolo, spetterà alla Federazione in base alle norme del suo atto costitutivo.

Celebriamo ancora una volta il messaggio di don Luigi Sturzo che ci vede da tempo convintamente impegnati a unificare forze politiche ed associazioni che pur con varie denominazioni si richiamano alla cultura democristiana e cristiano sociale. Vogliamo costruire una casa comune, una aggregazione unita e plurale articolata democraticamente, e rispettosa dei contributi identitari  delle varie componenti.

Finalmente si parte! Sabato 18 Gennaio prossimo 101° anniversario dell’”Appello ai Liberi e Forti” di don Luigi Sturzo, si terrà a Roma, nella sala Alessandrina di Lungotevere in Sassia, 3 dalle ore 9,30 alle 13 il seminario organizzato dalla Federazione Popolare del Democratici cristiani e dalla Fondazione Democrazia Cristiana, sul tema: “Popolari 101, un nuovo inizio”. Si porrà la parola fine alla diaspora DC e si avvierà “un nuovo inizio”.

Sono molti i commenti ricevuti alla notizia dell’avvenuto battesimo della Federazione popolare dei DC. Tra questi, particolarmente gradita e rilevante, è stata la lettera ricevuta dall’amico Sergio Bindi che concorse largamente a dare pratica attuazione alla sentenza della Cassazione, secondo cui la DC “non è mai stata giuridicamente sciolta”. 

 

Il Segretario politico della DC Renato Grassi con tratti di grande umanità, ma con la volontà di fare chiarezza, indirizza una Lettera a Gianni Fontana indicato come il mallevadore dell'assemblea del 12 ottobre, invitandolo a uscire dal ruolo assegnatogli di convitato di pietra, e responsabilmente e con la sua indubbia autorevolezza chiarisca il suo pensiero...

L’8 novembre scorso ha avuto luogo a Roma una sessione della Direzione Nazionale della D.C. per valutare gli sviluppi degli avvenimenti politici in corso e la situazione amministrativa del Partito. Tra l’altro ha adottato il provvedimento di sospensione cautelare del prof. Nino Luciani e l'immediato deferimento del suddetto al  Collegio  dei Probi Viri,  con la proposta di espulsione dal Partito.

 

Il Segretario Politico, dott.  Renato Grassi, risponde puntualmente alle osservazioni del prof. Nino Luciani auspicando, tuttavia, un gesto urgente di responsabilità, con la rinuncia alle iniziative avviate da parte del Professore, per poter concorrere tutti insieme alle prossime importanti sfide organizzative e politiche.

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