Il Segretario nazionale della Democrazia Cristiana, con riferimento alle consultazioni avviate per la soluzione della crisi di governo, ha inviato al Presidente della Repubblica una lettera, con la quale ha voluto manifestare la seria preoccupazione della DC in una situazione di pandemia e di crisi economica che rischia di aggravare la già debole tenuta del fragile sistema politico. Al Presidente della Repubblica, Renato Grassi ha formulato voti per cui - nello spirito di solidarietà nazionale - possa essere favorita la convergenza della forze politiche che si richiamano senza riserve a un riferimento europeistico e ai valori portati avanti dalla Democrazia Cristiana. Inoltre ha assicurato il sostegno a ogni iniziativa mirata al rinnovamento, alla funzionalità e alla stabilità delle istituzioni democratiche del Paese e alla vicinanza a tutta la comunità nazionale.

In una fase tumultuosa e contraddittoria della vita politica in cui prevalgono trasformismo, spregiudicatezza e scarsa etica politica la Democrazia Cristiana sta compiendo tutte le azioni a tutela del suo buon nome, dei suoi valori e del simbolo, consapevole del fatto che il bene del Paese appartiene alla coerenza etica di un progetto politico teso al solo bene comune e non agli opportunismi di qualche avventuriero. La Democrazia Cristiana rappresenta questa coerenza etica a servizio del Paese e di ogni Cittadino nello spirito di Alcide De Gasperi e di Luigi Sturzo e dei Padri Nobili della DC.

L'avvocato Rapisarda ha incontrato il Segretario Politico Renato Grassi. L'esordio è stato un intreccio di ricordi tra i tanti episodi di cui Renato Grassi fu testimone e protagonista dell'azione del partito: e c'è quasi tutta la storia della DC. Ma la cosa interessante era quella di far conoscere all’opinione pubblica e a tutto quel l'elettorato, che tra qualche mese sarà chiamato a votare per tanti Comuni, alcuni importanti capoluoghi, tra cui la Capitale e delle Regioni, la Calabria, i punti cruciali e fondanti di questa nuova sfida che lancia il partito, protagonista di una stagione politica irripetibile, nella quale seppe garantire la ricostruzione post-bellica dell’Italia e attuare un piano infrastrutturale che le consentì di divenire una delle più importanti potenze industriali dell’Europa.

Il Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana dott. Renato Grassi informa che la Direzione nazionale della Democrazia Cristiana ha fissato al 31 dicembre 2020 il termine ultimo per il tesseramento relativo all'anno in corso. Precisa che a causa delle limitazioni determinate dall’emergenza covid, il tesseramento del 2019 viene unificato con quello del 2020. Pertanto, i soci già tesserati nel 2019, non debbono effettuare il rinnovo. Sono qui disponibili il Regolamento per il tesseramento e la Domanda di adesione alla Democrazia Cristiana per il 2020.

Il Consiglio Nazionale dell'UDC si è concluso con un positivo messaggio di ricomposizione unitaria verso i partiti post democristiani, ma restano parecchi nodi da sciogliere su modalità e tempi di questo percorso. L'UDC offre la disponibilità della propria piattaforma valoriale (!) e organizzativa per consentire la partecipazione e la rappresentanza di tutti quelli che si riconoscono nel pensiero cattolico democratico, riformista, liberale e del mondo ambientalista che si richiami al Magistero della Chiesa. Il Segretario Politico della DC osserva che il percorso unitario va perseguito con convinzione e determinazione, ma non serve cambiar pelle se tutto deve restare come prima.

A seguito della recente riunione della Federazione Popolare dei democratici cristiani il Segretario Nazionale della Democrazia Cristiana informa che venerdì 18 dicembre p.v. si riunirà la Direzione Nazionale del Partito per le opportune valutazioni e per le conseguenti scelte politiche e operative. Renato Grassi ritiene che ogni auspicata e più ampia aggregazione possa, in ogni caso, realizzarsi attorno al simbolo dello scudo-crociato  e con una chiara matrice democratico-cristiana.

Si è svolta mercoledì scorso per via telematica l’assemblea della Federazione Popolare dei Democratici Cristiani per esaminare fattivamente il progetto di ricomposizione dell’area cattolico democratica e cristiano sociale. Udita la relazione del Presidente, on. Giuseppe Gargani, ha approvato ad amplissima maggioranza, con sole due astensioni, il documento allegato. I partiti che fanno parte della Federazione Popolare dei Democratici Cristiani assumeranno le decisioni conseguenti nei rispettivi Organi statutari.

Aldo Cazzullo ha intervistato Maria Romana De Gasperi che ha raccontato:  mio padre «scriveva la storia di Gesù sulle immagini della Palestina ritagliate da una rivista, poi le spediva a casa e la mamma leggeva ad alta voce. Papà e i miei figli ora sono di sicuro in Paradiso. Chissà se io me lo sono meritato». La primogenita dello Statista Trentino è lucidissima a quasi 97 anni.

Il Segretario Nazionale del partito, dott. Renato Grassi, anticipa qualche riflessione sulla Federazione dei Democratici cristiani e popolari in riferimento al “nuovo soggetto politico. Occorrerà partire dalle identità originarie per rilanciare lo strumento della Federazione non attraverso rigide norme statutarie, che alla fine non vincolano nessuno, ma attraverso scelte condivise e gestite da una struttura di coordinamento di carattere nazionale che operi per la progressiva aggregazione delle rappresentanze territoriali sui temi politico-programmatici e le scelte elettorali conseguenti.

La Democrazia Cristiana, nella persona del Segretario politico Renato Grassi e del Segretario amministrativo Mauro Carmagnola, ha diffidato formalmente l’associazione denominata impropriamente, illegittimamente e illecitamente “Partito storico Democrazia Cristiana” a non perseverare nella diffusione a chicchessia e alla pubblicizzazione sui siti o altrove ad attribuirvi titolarità, simbolo, con lo scudo crociato e rappresentanza della Democrazia Cristiana ed effettuare attività statutarie, assemblee e Congressi con tale denominazione.

Adesione DC 2024

E' possibile effettuare l'adesione alla Democrazia Cristiana per l'anno in corso.

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Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo

Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato e proclamato la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è riportato di seguito.

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