Perché chiamiamo cristiana la nostra democrazia?

 

Perché chiamiamo cristiana la nostra democrazia? Questo aggettivo non indica l’idea dello Stato confessionale, né di un regime teocratico. Indica, invece, un principio di moralità: la morale cristiana applicata alla vita politica del paese” (L. Sturzo, Opera omnia, II-9, p.42).

Uno dei compiti fondamentali del nostro partito è la moralizzazione del costume politico. Ogni manifestazione, quindi, in contrasto con questa essenziale funzione dovrà essere nettamente combattuta” (A. De Gasperi, Prima Circolare al partito, 29 Giugno 1944).

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Centesimus Annus

Il centenario della promulgazione dell'Enciclica del mio predecessore Leone XIII di v.m., che inizia con le parole Rerum novarum, segna una data di rilevante importanza nella presente storia della Chiesa ed anche nel mio pontificato. Essa, infatti, ha avuto il privilegio di esser commemorata con solenni Documenti dai Sommi Pontefici, a partire dal quarantesimo anniversario fino al novantesimo: si può dire che il suo iter storico è stato ritmato da altri scritti, che la rievocavano ed insieme la attualizzavano.

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