Rinasce il Centro Politico. Fine della diaspora DC

 

 

 

FEDERAZIONE DEI DEMOCRATICI CRISTIANI

 

I  Partiti e le Associazioni che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo della “Federazione  Popolare dei Democratici Cristiani” si sono riuniti a Roma il 13 febbrio 2020, per dar vita in maniera  concreta ed effettiva a una fase costituente, consapevoli di essere punto di  riferimento culturale e politico per tutti quelli che si ispirano ai valori del  popolarismo, italiano ed europeo, e all’umanesimo cristiano. Questa assunzione di comune responsabilità pone fine alla diaspora politica che è seguita alla crisi dei partiti degli anni ‘90 e garantisce un impegno unitario e rinnovato. 

A tal fine la Federazione decide di adottare un logo e un simbolo comuni che saranno presentati alla stampa nei prossimi giorni, per essere utilizzati nelle prossime competizioni elettorali ed essere individuati unitariamente in una lista unica con proposte che costituiscono la sintesi delle varie espressioni presenti anche in periferia. 

È stato detto e constatato che negli ultimi anni le “estreme“ hanno consenso, ma non sono in grado di governare, e il “centro“ che ha vocazione di governo è debole e ha, quindi, bisogno di essere rafforzato e allargato. Per questo l’ impegno della  Federazione è quello di rafforzare questa area centrale invitando tutti quelli che si riconoscono nella comune linea politica a mettere da parte il personalismo che ha avvilito la politica e far prevalere la collegialità che rappresenta la forza culturale e organizzativa. 

È urgente questo nostro impegno perché la crisi sociale, come conseguenza anche della crisi economica, sta alterando le fondamenta della democrazia e indebolendo l’unità politica e istituzionale del nostro paese: quindi la cultura popolare rappresenta l’unico argine contro il populismo e l’estremismo di qualunque tendenza.

Per poter caratterizzare e rappresentare ancor più la nostra funzione siamo in attesa di una legge elettorale proporzionale che rispetti il pluralismo, ristabilisca il principio costituzionale della “rappresentanza” e favorisca la crescita di una nuova classe dirigente. 

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